Fusibili cilindrici industriali
I fusibili cilindrici sono il formato più diffuso nella protezione dei circuiti industriali in bassa tensione. Il corpo in ceramica si inserisce in portafusibili modulari su guida DIN, da 1 a 4 poli, con o senza sezionamento. Si distinguono per la misura — diametro × lunghezza — che ne determina la portata: dai 10×38 mm per i circuiti ausiliari ai 22×58 mm per le linee di potenza. La stessa dimensione è disponibile in più classi (gG, aM, aR, gPV), così da coprire protezione cavi, motori, semiconduttori e stringhe fotovoltaiche.
Scegli la dimensione.
Ogni misura corrisponde a una portata e a un portafusibile dedicato. Le quattro più diffuse nell’industria.
Circuiti ausiliari, comandi, piccole utenze e stringhe fotovoltaiche. Il cilindrico più compatto.
Vedi i 10×38 →Utenze e motori di media potenza. Compromesso tra ingombro e portata.
Vedi i 14×51 →Linee di potenza, protezione motori e semiconduttori. Il formato di potenza più richiesto.
Vedi i 22×58 →Versione allungata per correnti e tensioni superiori, tipica della protezione semiconduttori.
Vedi i 22×127 →Tutti i cilindrici a catalogo.
Fusibili cilindrici: guida tecnica
Cosa sono i fusibili cilindrici
Il fusibile cilindrico è una cartuccia a corpo tubolare, generalmente in ceramica, con due contatti frontali. Si inserisce in portafusibili modulari montati su guida DIN, disponibili da 1 a 4 poli e, nelle versioni sezionabili, con apertura a cassetto che isola il circuito durante la sostituzione. È il formato di riferimento per la protezione dei circuiti in bassa tensione secondo la norma IEC 60269, sia in ambito industriale sia nel terziario.
Le misure e la portata
La sigla dimensionale — diametro per lunghezza in millimetri — identifica sia l’ingombro sia la portata massima. I quattro formati industriali più diffusi sono: 10×38 mm, fino a 32 A, per circuiti ausiliari, comandi e piccole utenze; 14×51 mm, fino a 50 A, per utenze e motori di media potenza; 22×58 mm, fino a 125 A, per le linee di potenza; 22×127 mm, versione allungata per correnti e tensioni superiori, tipica della protezione dei semiconduttori. Ogni misura richiede il portafusibile corrispondente: un 22×58 non si monta su una base per 10×38.
Una stessa misura, più classi
La caratteristica che rende versatile il formato cilindrico è la disponibilità della stessa dimensione in classi di funzionamento diverse. La classe gG protegge i cavi e i circuiti di uso generale; la aM è dedicata ai motori e ne tollera la corrente di spunto; la aR (ultrarapida) protegge i semiconduttori — diodi, tiristori, moduli IGBT; la gPV è studiata per le stringhe fotovoltaiche in corrente continua. Scegliere la classe corretta è importante quanto la misura: un gG su un motore interviene allo spunto, un aM su un cavo non lo protegge dai piccoli sovraccarichi.
Tensione e corrente continua
I cilindrici coprono le tensioni industriali tipiche fino a 690 V in corrente alternata. Per il fotovoltaico, le versioni gPV in formato 10×38 e 14×51 sono qualificate per la corrente continua fino a 1000 o 1500 V DC: valori che richiedono un fusibile specifico, perché un cilindrico AC non può essere impiegato in DC.
Cilindrico o NH?
A parità di amperaggio, il cilindrico è preferito per la compattezza e la facilità di sostituzione su guida DIN, mentre l’NH a coltello copre le correnti elevate e i poteri di interruzione maggiori della distribuzione principale. Per le linee fino a circa 125 A il cilindrico è quasi sempre la scelta più pratica.
Le marche a catalogo
Trattiamo i fusibili cilindrici di Bussmann (Eaton), Mersen — ex Ferraz e Gould — e Omega, oltre alle altre marche industriali. Se hai un codice obsoleto o di un costruttore non più reperibile, ne troviamo l’equivalente intercambiabile a catalogo.
Sui fusibili cilindrici
Che differenza c’è tra 10×38, 14×51 e 22×58 mm?
Un fusibile cilindrico gG protegge un motore?
Posso sostituire un 22×58 con un 22×127?
I cilindrici si usano nel fotovoltaico?
Come capisco la classe di un cilindrico già installato?
Non trovi la misura o il codice che cerchi?
Mandaci il riferimento, anche obsoleto o di un’altra marca. Troviamo l’equivalente cilindrico a catalogo.